RD4U apre tutte le 43 categorie di richieste di risarcimento per i danni causati dall'aggressione russa
Il Registro internazionale dei danni causati dall'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina (RD4U) ha completato il 30 settembre l'apertura graduale di tutte le 43 categorie di richieste previste dal suo mandato. Le domande possono ora essere presentate in 21 categorie per le persone fisiche, 11 per le persone giuridiche e 11 per lo Stato ucraino, relativamente ai danni subiti dal 24 febbraio 2022. Il Registro ha già ricevuto circa 195.000 richieste, di cui oltre 65.000 già inserite.
Punti chiave
- Il RD4U ha aperto tutte le 43 categorie di richieste previste dal suo mandato il 30 settembre
- Le categorie sono suddivise in 21 per persone fisiche, 11 per persone giuridiche e 11 per lo Stato ucraino
- Le domande possono essere inviate online tramite il portale Diia
- Il Registro ha ricevuto circa 195.000 richieste, di cui oltre 65.000 già ammesse e inserite
- Le ultime tre categorie aperte riguardano lo Stato ucraino: B1.6 "Altre perdite di proprietà", B3.1 "Danni ambientali" e B3.2 "Saccheggio e/o appropriazione indebita di risorse naturali"
- Il mandato copre i danni causati da atti illeciti internazionali della Russia a partire dal 24 febbraio 2022
- Il Registro non determina l'importo del risarcimento né decide sui pagamenti: le richieste ammesse saranno trasferite alla futura Commissione internazionale di risarcimento
Perché è importante
Il completamento dell'apertura di tutte le 43 categorie significa che ogni tipo di danno coperto dal mandato del Registro – da lesioni personali e perdita di alloggio a danni ambientali e saccheggio di risorse naturali – ha ora un percorso di presentazione definito verso un futuro meccanismo internazionale di risarcimento. Il Registro ha già ricevuto circa 195.000 domande, con oltre 65.000 considerate ammissibili e inserite, a indicare una domanda sostanziale da parte dei richiedenti in vista della futura Commissione e del Fondo. Tuttavia, il Registro si limita a registrare le richieste; la determinazione degli importi e le decisioni di pagamento spettano alla futura Commissione internazionale di risarcimento, la cui Convenzione istitutiva è stata adottata nel dicembre 2025 e richiede 25 ratifiche per entrare in vigore. Senza un Fondo di risarcimento e senza decisioni della Commissione, le richieste registrate non si traducono ancora in pagamenti effettivi.
Che cosa è successo
Il 30 settembre il Registro internazionale dei danni causati dall'aggressione russa contro l'Ucraina (RD4U) ha completato l'apertura graduale di tutte le 43 categorie di richieste previste dal suo mandato. Le domande possono ora essere presentate in 21 categorie per le persone fisiche, 11 per le persone giuridiche e 11 per lo Stato ucraino, per i danni derivanti dagli atti illeciti internazionali della Federazione Russa in o contro l'Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. Le categorie coprono, tra l'altro: morte e scomparsa di familiari, lesioni personali, tortura, violenza sessuale, sfollamento forzato, perdita di alloggio e lavoro, danni a proprietà e infrastrutture, perdite economiche delle imprese, danni al patrimonio culturale e all'ambiente, e spese umanitarie dello Stato. Le ultime tre categorie aperte sono destinate allo Stato ucraino: B1.6 "Altre perdite di proprietà", B3.1 "Danni ambientali" e B3.2 "Saccheggio e/o appropriazione indebita di risorse naturali". Le domande per queste categorie statali possono essere presentate dallo Stato ucraino, dalle sue autorità centrali, regionali e locali, nonché da istituzioni e organizzazioni statali e comunali. Le domande si inviano online tramite il portale Diia. Il Registro ha già ricevuto circa 195.000 richieste, di cui più di 65.000 ammesse e inserite, mentre le restanti sono in fase di trattamento. Il Registro stesso non determina l'importo del risarcimento né decide sui pagamenti: le richieste ammesse saranno trasferite in futuro alla Commissione internazionale di risarcimento per l'Ucraina, che le esaminerà nel merito e deciderà l'importo del risarcimento.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura è interamente ucraina e sottolinea il significato interno dell'apertura per cittadini, imprese (compresi i FOP, liberi professionisti ucraini) e Stato ucraino come richiedenti. Diversi media aprono con le dichiarazioni del primo ministro Serhij Koretskyj, che inquadra il traguardo come una responsabilizzazione della Russia per i danni arrecati a cittadini, imprese e Stato, e come costruzione della base probatoria per il futuro meccanismo di risarcimento. Il reportage evidenzia dettagli pratici per i richiedenti ucraini: la suddivisione delle categorie per persone fisiche, giuridiche e Stato, i tipi di danno coperti (alloggio, lavoro, infrastrutture, patrimonio culturale, ambiente) e l'invio tramite il portale Diia. Le citazioni del direttore esecutivo Markijan Ključkovs'kyj ribadiscono che la comunità internazionale deve ora completare la Commissione di risarcimento e il Fondo, affinché i diritti registrati si traducano in decisioni e pagamenti.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine forniscono conteggi diversi per le firme e le ratifiche della Convenzione che istituisce la Commissione di risarcimento: alcuni rapporti indicano 41 firmatari e 9 Stati più l'UE come ratificanti, altri 40 firmatari e 9 Stati più l'UE, e un terzo gruppo indica 40 Stati più l'UE come firmatari con 10 Paesi ratificanti. La soglia di 25 ratifiche richieste per l'entrata in vigore non è ancora stata raggiunta in nessuno dei conteggi riportati.
Contesto
Il Registro dei danni per l'Ucraina (RD4U) è stato istituito dal Consiglio d'Europa il 12 maggio 2023 e ha sede all'Aia, con un ufficio anche a Kyiv. Il suo mandato copre i danni, le perdite o i pregiudizi causati da atti illeciti internazionali della Federazione Russa in o contro l'Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. Il lancio graduale del sistema di presentazione delle richieste è iniziato il 2 aprile 2024, con categorie aperte progressivamente fino alla fine di agosto, e le ultime tre categorie a livello statale aperte il 30 settembre. Le 43 categorie sono suddivise in 21 per persone fisiche, 11 per persone giuridiche e 11 per lo Stato ucraino, e le domande si inviano online tramite il portale Diia. Il meccanismo internazionale di risarcimento è composto da tre elementi: il Registro (questa fase), la futura Commissione internazionale di risarcimento e un futuro Fondo di risarcimento da cui verrebbero effettuati i pagamenti. La Convenzione che istituisce la Commissione di risarcimento è stata adottata il 16 dicembre 2025 alla Conferenza diplomatica dell'Aia; sono richieste 25 ratifiche per la sua entrata in vigore, con i conteggi di firme e ratifiche ancora al di sotto di tale soglia al momento del reportage.