Zelensky: l'Ucraina riprenderà a colpire le raffinerie russe
In un'intervista al Financial Times, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la fine della moratoria autoimposta sugli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, dopo una pausa di tre giorni chiesta da Washington durante la quale la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine. Zelensky ha denunciato la sospensione delle comunicazioni Starlink/Starshield per le forze ucraine e l'assenza di allerte preventive americane sui lanci balistici russi su Kiev.
Punti chiave
- Zelensky ha annunciato in un'intervista al Financial Times la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe: «Il divieto è stato tolto. Per noi basta».
- Per tre giorni, su richiesta degli Stati Uniti, l'Ucraina ha sospeso gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe; durante la pausa più di 100 civili sono stati uccisi, secondo Zelensky.
- Nelle notti del 12 e 13 ottobre le forze russe hanno colpito Kiev con missili balistici senza che i partner occidentali fornissero preventivamente alcuna allerta.
- Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre la Russia ha colpito infrastrutture energetiche a Kiev, nella regione di Kiev e a Kharkiv con 39 missili balistici e oltre 120 droni, lasciando almeno 600.000 persone senza elettricità.
- SpaceX ha limitato senza preavviso la velocità dei terminal Starshield in movimento, con effetti sulle missioni con droni; Elon Musk ha detto che il sistema è controllato dal governo e dall'esercito USA.
- Il Washington Post ha riferito che il 12 ottobre funzionari dell'intelligence USA hanno avvertito l'ambasciata ucraina a Washington che la condivisione di intelligence sarebbe stata interrotta in caso di nuovi attacchi al settore energetico russo; fonti Usa, la Commissione europea e Trump hanno però affermato che la condivisione prosegue.
Perché è importante
La ripresa degli attacchi alle raffinerie russe segna un deterioramento netto delle relazioni tra Ucraina e Stati Uniti, con minacce americane di interrompere la condivisione di intelligence e il meccanismo PURL per le forniture di armi se Kiev continuerà a colpire il settore energetico russo. La decisione di Zelensky arriva dopo un esperimento di moderazione che non è stato ricambiato dalla Russia, che ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine e a uccidere civili. L'episodio espone inoltre l'impatto operativo delle restrizioni su Starlink/Starshield sulle capacità ucraine e potrebbe influenzare i prossimi negoziati tra Washington e Mosca, anche sul gas.
Che cosa è successo
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista al Financial Times, pubblicata giovedì 15 ottobre, che l'Ucraina riprenderà gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, ponendo fine a una moratoria autoimposta di tre giorni chiesta dagli Stati Uniti. Durante la pausa le forze russe hanno continuato a colpire obiettivi energetici ucraini: nelle notti del 12 e 13 ottobre hanno lanciato missili balistici su Kiev senza che i partner occidentali fornissero allerte preventive, e nella notte tra il 13 e il 14 ottobre hanno colpito impianti energetici a Kiev, nella regione di Kiev e a Kharkiv con 39 missili balistici e oltre 120 droni, lasciando almeno 600.000 persone senza elettricità. Zelensky ha denunciato inoltre l'improvvisa limitazione di velocità imposta da SpaceX ai terminal Starshield (la versione militare di Starlink) usati dalle forze ucraine, e le minacce americane di interrompere la condivisione di intelligence se Kiev avesse proseguito gli attacchi al settore energetico russo. Secondo quanto riportato dal Washington Post, lunedì 12 ottobre funzionari dell'intelligence USA hanno avvertito l'ambasciata ucraina a Washington di un'immediata sospensione della cooperazione in caso di nuovi attacchi; Trump, però, ha assicurato ai giornalisti che la condivisione prosegue, e la Commissione europea ha detto di non aver visto segnali di un'interruzione. Il Financial Times descrive il deterioramento delle relazioni Kiev-Washington come la più seria crisi tra Ucraina e il suo principale partner per la sicurezza dalla disputa nello Studio Ovale del febbraio 2025.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina mette al centro la citazione di Zelensky «Il divieto è stato tolto. Per noi basta» e presenta la ripresa degli attacchi come una scelta sovrana ucraina dopo il fallimento della moderazione imposta dagli Stati Uniti. I media ucraini sottolineano le pressioni americane — minacce di interrompere lo scambio di intelligence e il meccanismo PURL, telefonate a funzionari ucraini, limitazioni su Starlink/Starshield — e respingono la versione del «guasto tecnico», qualificandola come decisione politica. Viene evidenziata l'assenza di allerte preventive dei partner sui lanci balistici russi su Kiev del 12 e 13 ottobre, il bilancio civile (oltre 100 morti in una settimana) e le centinaia di migliaia di persone senza elettricità dopo gli attacchi del 13-14 ottobre. Il cosiddetto «cessate il fuoco energetico» annunciato da Trump l'11 ottobre è descritto come una notizia appresa dai social network e non un accordo negoziato, e l'azione Usa sul gasolio russo è presentata come «evidente debolezza che fa il gioco della Russia». L'intervista al Financial Times è letta come un punto di svolta nella crisi con Washington.
Come la raccontano le fonti internazionali
L'unica fonte internazionale non ucraina e non russa nel fascicolo (un'agenzia azera in inglese) apre sulla ripresa degli attacchi alle raffinerie come inversione di politica annunciata da Zelensky al Financial Times, in tono neutro. Il resto della copertura internazionale è centrato sugli Stati Uniti: l'annuncio trumpiano del «cessate il fuoco energetico», le minacce di interrompere la condivisione di intelligence riportate dal Washington Post, le rassicurazioni pubbliche di Trump che la condivisione continua e la dichiarazione della Commissione europea di non aver visto segnali di interruzione. La vicenda Starlink/Starshield è presentata come una questione ancora aperta, con SpaceX/Musk che attribuiscono il controllo all'esercito e al presidente degli Stati Uniti e la Casa Bianca che nega un coinvolgimento, senza stabilire un nesso causale definitivo. I resoconti internazionali riportano la smentita ucraina dei presunti nuovi attacchi a due raffinerie russe attribuiti da Mosca il 14 ottobre come questione dibattuta, senza prendere posizione.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono su tre punti principali. Primo, se l'Ucraina abbia effettivamente colpito due raffinerie russe il 14 ottobre: Mosca e i media russi hanno accusato Kiev di nuovi attacchi, ma il consigliere presidenziale Dmytro Lytvyn ha smentito; il giorno dopo il governatore di Rjazan' ha riferito di un incendio in una raffineria, senza informazioni ufficiali ucraine. Secondo, chi abbia imposto le restrizioni sui terminal Starlink/Starshield: Musk le ha attribuite al governo e all'esercito degli Stati Uniti, la Casa Bianca ha negato qualsiasi controllo su SpaceX parlando di «malfunzionamento tecnico», mentre Zelensky ha rifiutato la spiegazione tecnica e l'ha qualificata come decisione politica. Terzo, se la condivisione di intelligence Usa-Ucraina sia stata sospesa: Zelensky e i militari ucraini hanno riferito di minacce e della mancata allerta su due notti di attacchi balistici, ma Trump, la Commissione europea e Zelensky stesso in un'intervista a NPR hanno detto che la condivisione continua e le minacce non sono state attuate.
Contesto
Il 9 ottobre Trump ha annunciato un'intesa con Putin per la fornitura di migliaia di tonnellate di gasolio russo e il Tesoro americano ha emesso una licenza generale temporanea che lo consente. L'11 ottobre Trump ha annunciato pubblicamente un «cessate il fuoco energetico» sostenendo l'accordo di entrambe le parti; Zelensky ha detto di averlo appreso dai social network e ha subordinato la disponibilità ucraina a una effettiva reciprocità russa; Axios ha poi precisato che l'ambito era limitato alle sole raffinerie. Il 12 ottobre il Washington Post ha riferito dell'avvertimento alla ambasciata ucraina a Washington sulla sospensione della intelligence in caso di nuovi attacchi. Nelle notti del 12 e 13 ottobre i missili balistici russi hanno colpito Kiev senza allerte preventive dei partner (il portavoce dell'Aeronautica Yurii Ihnat ha però segnalato che in ondate successive le allerte sono tornate). Il 14 ottobre SpaceX ha introdotto senza preavviso limiti di velocità ai terminal Starshield in movimento (oltre 160 km/h, poi 60-70 km/h, parzialmente ripristinati a 160 km/h in serata). Trump ha detto ai giornalisti che lo scambio di intelligence prosegue e la Commissione europea non ha visto segni di un'interruzione.