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22 deputati Usa a Trump: applicare la legge Graham sulle sanzioni alla Russia entro il 18 ottobre

Un gruppo bipartisan di 22 deputati americani ha inviato il 15 ottobre una lettera al presidente Donald Trump chiedendo la piena attuazione della legge sulle sanzioni contro Russia e Iran intitolata al senatore Lindsey Graham, firmata da Trump il 18-19 settembre, in scadenza il 18 ottobre. I parlamentari sollecitano sanzioni contro funzionari, oligarchi, banche e imprese statali russe, dazi secondari sui maggiori acquirenti di petrolio russo, Cina e India, e la revoca di una licenza del Tesoro Usa del 9 ottobre che ha permesso operazioni con gasolio russo.

Punti chiave

  • 22 deputati Usa hanno inviato il 15 ottobre una lettera a Trump chiedendo la piena applicazione della legge Graham su sanzioni a Russia e Iran.
  • Il primo termine per l'attuazione delle sanzioni chiave scade il 18 ottobre.
  • I legislatori chiedono sanzioni contro funzionari, oligarchi, banche e imprese statali russe, oltre a istituzioni finanziarie estere che aiutano Mosca a eludere le restrizioni.
  • Cina e India sono indicate come i maggiori acquirenti di petrolio russo, con richiesta di dazi secondari fino al 100%.
  • Chiesto di revocare la licenza generale n. 135 dell'OFAC, rilasciata il 9 ottobre, che ha permesso operazioni con gasolio di origine russa.
  • Richiesta all'amministrazione di fornire al Congresso spiegazioni scritte entro il 18 ottobre su sanzioni pianificate, dazi, possibili ritardi e criteri di efficacia.

Perché è importante

La lettera dà concretezza politica al primo termine legale del 18 ottobre per l'attuazione della legge Graham, spingendo la Casa Bianca ad agire invece di rinviare. Il pressing bipartisan, che coinvolge vertici della commissione Esteri della Camera, segnala una pressione trasversale sui punti più controversi: la licenza Treasury sul gasolio russo del 9 ottobre e i dazi secondari su Cina e India. I firmatari collegano le sanzioni all'approssimarsi di quella che definiscono la quinta campagna invernale russa contro l'Ucraina, con raid rafforzati su infrastrutture civili e navi cargo.

Che cosa è successo

Il 15 ottobre 22 deputati americani — guidati dal presidente della commissione Esteri della Camera Michael McCaul con i colleghi Jim Costa e i co-presidenti del caucus ucraino Mike Quigley, Marcy Kaptur, Brian Fitzpatrick e Joe Wilson — hanno pubblicato una lettera aperta al presidente Donald Trump chiedendo la piena attuazione della legge HR 5334, il "Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026", firmata da Trump nella notte tra il 18 e il 19 settembre. La lettera fissa al 18 ottobre il termine per l'introduzione di sanzioni contro funzionari, oligarchi, banche e imprese statali russe, nonché contro istituzioni finanziarie estere, operatori della flotta ombra e intermediari che aiutano Mosca a eludere le restrizioni. Chiede inoltre dazi secondari fino al 100% sui principali acquirenti di energia russa, nominando Cina e India come maggiori compratori di greggio russo. I firmatari sollecitano la revoca della licenza generale OFAC n. 135 del 9 ottobre, che ha autorizzato operazioni di vendita, consegna, scarico e importazione di gasolio di origine russa negli Stati Uniti, e invitano l'amministrazione a non rilasciare ulteriori licenze generali che ripristinino il commercio di energia russa. Hanno infine chiesto relazioni scritte al Congresso entro il 18 ottobre su sanzioni e dazi previsti, eventuali ritardi, elenco dei soggetti da sanzionare, Paesi soggetti a dazi secondari e criteri per valutarne l'efficacia.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le testate ucraine — NV, Ukrinform, ZN.UA e Ukrainska Pravda — presentano la lettera come una campagna di pressione del Congresso Usa sull'amministrazione Trump perché applichi integralmente la legge Graham e ponga fine a concessioni percepite come favorevoli a Mosca, in particolare la licenza Treasury del 9 ottobre sul gasolio russo. I titoli evidenziano il termine del 18 ottobre e l'espressione "legge di Graham", sottolineandone lo status giuridico formale. La copertura collega la spinta sanzionatoria alla quinta campagna invernale russa contro l'Ucraina, inquadrando la pressione economica come risposta diretta ai raid su infrastrutture civili e sulle navi cargo. Il reporting in lingua ucraina sottolinea inoltre la natura bipartisan dell'appello, citando per nome firmatari repubblicani e democratici e vertici di caucus, presentando l'attuazione delle sanzioni come una richiesta politica ampia e non di parte.

Contesto

Il disegno di legge HR 5334 — "Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026" — è nato come proposta al Senato nell'aprile 2025 per iniziativa dei senatori Lindsey Graham (repubblicano) e Richard Blumenthal (democratico), prevedendo inizialmente un dazio del 500% sulle importazioni dai Paesi che continuano ad acquistare petrolio russo. Nel giugno 2025 il Wall Street Journal e Politico riferirono che l'amministrazione Trump cercava di ammorbidire il testo prima dell'approvazione. Il 10 luglio 2026, in una conferenza stampa a Kiev, il senatore Graham annunciò un accordo con la Casa Bianca su una nuova versione del disegno; morì il giorno dopo, l'11 luglio 2026. La Camera ha approvato definitivamente il testo il 16 settembre 2026 e Trump lo ha firmato nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2026. La legge autorizza il presidente Usa a imporre dazi fino al 100% sui Paesi che continuano ad acquistare risorse energetiche russe e amplia le restrizioni sulla leadership militare russa, sui settori finanziario ed energetico, sui fornitori esteri, sulle navi della flotta ombra e sulle esportazioni di beni utilizzabili per la produzione di armi. Gli alleati europei si sono impegnati a cessare le importazioni di petrolio e gas russi entro la fine del 2027, e molti hanno già ridotto sostanzialmente gli acquisti.