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Zelensky accusa SpaceX: Starlink limitato in Ucraina ma non nell'UE, è un'«operazione pianificata»

Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre SpaceX ha limitato la velocità dei terminali Starshield in Ucraina, tagliando la connessione sopra i 160-161 km/h. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il 17 ottobre che alcuni veicoli equipaggiati con Starlink, testati nell'UE a oltre 180 km/h, hanno continuato a funzionare, definendo il taglio un'«operazione pianificata» limitata al territorio dell'Ucraina. La restrizione ha messo fuori uso i droni intercettori contro gli Shahed a reazione e complica logistica, ricognizione e rilancio sul fronte.

Punti chiave

  • Nella notte del 14 ottobre SpaceX ha limitato unilateralmente i terminali militari Starshield in movimento in Ucraina, con una soglia dichiarata di 160 km/h e interruzioni già a circa 72 km/h in alcune unità.
  • Al 17 ottobre la velocità massima di Starlink/Starshield in Ucraina restava di 161 km/h, oltre la quale il terminale si spegne.
  • Zelensky ha riferito che auto con Starlink inviate in territorio UE hanno viaggiato a 180 km/h e oltre senza limitazioni, concludendo che il tetto si applica solo all'Ucraina e definendolo «un'operazione pianificata».
  • La limitazione rende inutilizzabili i droni intercettori contro gli Shahed a reazione, costringendo l'Ucraina a usare altri mezzi di difesa aerea.
  • Elon Musk ha dichiarato pubblicamente che le restrizioni sono decise dai militari USA con l'approvazione finale del presidente; Donald Trump ha negato di aver ordinato il taglio, dicendo di non sapere chi lo abbia disposto.
  • The Telegraph, citando quattro fonti anonime, scrive che Musk propose a Trump la limitazione e che Trump acconsentì, poi smentita da entrambi.
  • Il Ministero della Difesa ucraino ha detto il 15 ottobre che il servizio in movimento era stato ripristinato, mentre Zelensky il 16-17 ottobre ha sostenuto che la velocità non era ancora stata pienamente ripristinata.
  • Secondo fonti di Radio Liberty, i droni intercettori ucraini avrebbero bisogno di velocità Starlink di almeno 450 km/h per ingaggiare gli Shahed a reazione; il contratto Starshield per l'Ucraina scade ad aprile 2027 ed è pagato dalla Germania.
  • Un gruppo di senatori USA ha chiesto all'Ispettore generale del Dipartimento della Difesa di indagare sulle restrizioni.

Perché è importante

Il tetto di velocità toglie all'Ucraina la capacità di intercettare con i droni gli Shahed a reazione, un pilastro recente della sua difesa aerea contro i bombardamenti russi. Il fatto che lo stesso equipaggiamento, testato nell'UE, abbia funzionato senza limiti suggerisce un taglio mirato al territorio ucraino e solleva una domanda politica, oltre che tecnica: chi decide, in ultima istanza, quali strumenti di comunicazione militare possono usare le forze armate ucraine. La vicenda si inserisce in una serie di decisioni americane percepite a Kiev come concessioni a Moschussia — dalla revoca delle sanzioni sul diesel russo dopo la telefonata Trump-Putin, alla pressione perché l'Ucraina smetta di colpire le raffinerie russe — e aggiunge un nuovo livello di influenza sulla connettività del fronte. Al tempo stesso, l'annuncio che l'Europa sta accelerando lo sviluppo di un analogo di Starlink indica una possibile risposta strategica di lungo periodo.

Che cosa è successo

Nella notte del 14 ottobre SpaceX, senza preavviso, ha limitato il funzionamento dei terminali militari Starshield in Ucraina quando in movimento: la soglia dichiarata era 160 km/h, ma in diverse unità la connessione cadeva già intorno ai 72 km/h. Il Ministero della Difesa ucraino ha confermato la restrizione, e il 15 ottobre ha dichiarato ripristinato il servizio in movimento. Il 16 ottobre, però, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che la velocità non era ancora stata pienamente ripristinata, e il 17 ottobre ha indicato in 161 km/h il tetto attuale, oltre il quale il terminale si disattiva e il drone intercettore viene perso. Per verificare se il problema fosse tecnico, l'Ucraina ha inviato alcune auto con terminali Starlink in territorio UE: a 180 km/h e oltre il sistema ha continuato a funzionare. Zelensky ha concluso che le limitazioni si applicano solo in Ucraina, definendole «un'operazione pianificata». Sul piano politico, le versioni divergono: The Telegraph, citando quattro fonti anonime, scrive che Elon Musk propose la restrizione a Donald Trump, che acconsentì, e che il Dipartimento della Difesa impose poi il limite. Musk sostiene pubblicamente che le decisioni spettano ai militari USA e al presidente; Trump nega di aver ordinato il taglio. Il Ministero della Difesa ucraino ha aggiornato i propri interlocutori americani, SpaceX e i partner NATO, mentre SpaceX, secondo Zelensky, al momento non risponde ai contatti ucraini.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine presentano la restrizione come un atto deliberato e politicamente motivato, non come un guasto tecnico, e mettono al centro le dichiarazioni di Zelensky, il test nell'UE e il contrasto con la giustificazione di «malfunzionamento tecnico» offerta dalla Casa Bianca. Sottolineano il costo operativo immediato: intercettori di droni Shahed a reazione fuori uso, ricognizione, logistica di prima linea e rilancio compromessi, ricorso forzato ad altri mezzi di difesa aerea. La vicenda è letta nel quadro più ampio delle decisioni USA percepite come concessioni a Mosca — revoca delle sanzioni sul diesel russo dopo la telefonata Trump-Putin, pressione sulle azioni ucraine contro le raffinerie russe — e viene affiancata al ruolo ufficiale assunto da Musk nell'amministrazione Trump il 1° ottobre e al precedente dello spegnimento di Starlink in Crimea/Kherson nell'autunno 2022. Diversi articoli ucraini evidenziano la notizia, data da Zelensky, che l'Europa sta lavorando a un proprio analogo come conseguenza positiva e strategica della vicenda.

Come la raccontano le fonti internazionali

Nel materiale disponibile la copertura internazionale è ridotta: l'unica fonte non ucraina è un outlet arabo del Qatar, la cui linea privilegia la possibilità di ripristino del servizio Starshield come lifeline per le forze ucraine, con meno enfasi sulla disputa politica sulla responsabilità della restrizione o sull'evidenza del test nell'UE.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sull'attribuzione della responsabilità. The Telegraph, citando quattro fonti anonime, scrive che Musk propose la restrizione a Trump e che Trump acconsentì, dopo di che il Pentagon impose il limite; Musk dichiara pubblicamente che le decisioni spettano ai militari USA con approvazione finale del presidente, e Trump nega di aver ordinato il taglio, dicendo di non sapere chi lo abbia disposto. Le fonti divergono anche sullo stato attuale della limitazione: il Ministero della Difesa ucraino ha detto il 15 ottobre che il servizio in movimento era stato ripristinato, mentre Zelensky il 16-17 ottobre ha sostenuto che la velocità non era ancora stata pienamente ripristinata (a 161 km/h) e che gli intercettori restano fuori uso. C'è infine disaccordo sulla soglia esatta: il tetto dichiarato è 160 km/h, Zelensky cita 161 km/h, e fonti di Radio Liberty riportano per diverse unità soglie variabili tra circa 72 e 161 km/h.

Contesto

Starshield è la versione militare di Starlink, usata dalle forze ucraine per comunicazioni sul campo, controllo dei droni (intercettori e mid-strike), logistica di prima linea, ricognizione e rilancio; l'Ucraina la impiega almeno dal 2024, e nell'agosto 2024 SpaceX ha ottenuto un contratto del Pentagono per collegare 2.500 terminali già dispiegati in Ucraina (altri 500 erano stati collegati prima). Nell'autunno 2022 Musk ordinò personalmente lo spegnimento di Starlink nelle aree di combattimento nella regione di Kherson, che fonti ucraine collegano al mancato accerchiamento delle forze russe a Beryslav. Il 1° ottobre Musk ha ottenuto un ruolo ufficiale nell'amministrazione Trump, co-guidando con Palmer Luckey e Newt Gingrich uno studio del Pentagono sulle guerre future. Il 9 ottobre, dopo una telefonata con Putin, Trump ha revocato le sanzioni sul diesel russo; Zelensky ha definito debole la decisione, e Trump ha detto che gli ucraini dovrebbero scegliere un nuovo presidente. L'11 ottobre Musk ha sostenuto le critiche di Trump contro gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, scrivendo «Zelensky è andato troppo oltre». Secondo fonti di Radio Liberty, il contratto Starshield per l'Ucraina scade ad aprile 2027 ed è pagato dalla Germania; per ingaggiare gli Shahed a reazione servirebbero velocità Starlink di almeno 450 km/h.