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Stati Uniti e Russia discutono di accordi economici postbellici, ma non c’è ancora un accordo

Washington e Mosca stanno discutendo possibili accordi commerciali postbellici che coinvolgono petrolio, gas, aviazione, titanio e fertilizzanti. Le proposte prevedono, tra l’altro, joint venture nel vicino dell isnola di Sachalin e il riprino delle esportazioni russe di petrolio in Europa. Nessun accordo è stato finalizzato e, secondo i funzionari americani, i progetti potrebbero essere realizzati solo dopo la fine della guerra in Ucraina.

Punti chiave

  • Non è stato raggiunto alcun accordo definitivo sui progetti economici discututi tra Stati Uniti e Russia.
  • È allo studio un joint venture petrolifero presso la costa di Sachalin con la partecipazione di grandi aziende americane e russe.
  • Una proposta prevede il coinvolgimento di società americane nelle consegne di petrolio russo in Europa attraverso il gasdotto Druzhba.
  • Le discussioni riguardano anche l’accesso delle compagnie aeree americane allo spazio aereo russo e la produzione di titanio.
  • Sono discussi un progetto di gas naturale liquefatto in Alaska, la ripresa delle consegne europee via Nord Stream і послабimento delle sanzioni sui fertilizzanti al potassio.
  • ExxonMobil, unica società americana del progetto Sakhalin-1, ha dichiarato lo scorso anno di non voler riprendere l’attività in Russia.
  • Un gruppo bipartisan di 12 senatori ha chiesto a Donald Trump di annullare l’accordo sul diesel russo, mentre Gregory Mix ha presentato un disegno di legge per bloccarlo.

Perché è importante

Le proposte potrebbero ridisegnare i rapporti economici tra Stati Uniti e Russia e il futuro delle sanzioni після la guerra. Progetti nell’energia e nell’industria potrebbero avere conseguenze sulle forniture europee e sulla posizione delle aziende americane. Il legame tra normalizzazione economica e accordo politico complessivo resta però incerto, mentre funzionari ucraini e membri del Congresso Usa hanno espresso preoccupazioni per un eventuale allentamento delle sanzazioni prima della заверizzazione стavolta della guerra.

Che cosa è successo

Stati Uniti e Russia hanno ripreso a discutere di possibili accordi economici da concludere dopo la guerra in Ucraina. Tra le proposte figurano la ricostituzione di un progetto petrolifero comune presso la costa di Sachalin, il coinvolgimento di aziende americane nelle consegne di petrolio russo in Europa tramite Druzhba, l’accesso delle compagnie aeree americane allo spazio aereo russo, la collaborazione nel settore del titanio, un progetto di gas naturale liquefatto in Alaska, відновлення delle consegne di gas in Europa attraverso Nord Stream e un alleggerimento delle sanzioni sui fertilizzanti al potassio.

Le proposioni si basano sulle idee discusse a fine 2025 da Steve Witkoff, Jared Kushner e Kirill Dmitriev durante i negoziati sul piano di pace per l’Ucraina. Witkoff ha anche discusso possibili accordi commerciali con Vladimir Putin a San Pietroburgo nei primi giorni di ottobre. Tuttavia, non è stato concluso nulla: gli americani ribadiscono che i progetti non possono essere realizzati prima della fine della guerra. Nel frattempo, i negoziati diretti non coinvolgono Ucraina o Europa, mentre gli emissari di Trump discutono separatamente con Kyiv una base economica postbellica per la crescita e gli investimenti.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette al centro l’avvertimento di Volodymyr Zelenskyy: un accordo sul diesel potrebbe aprire la strada a nuovi intese tra Washington e Mosca su fertilizzanti, gas, asset congelati e sanzioni. Il punto di vista ucraino sottolinea inoltre l’esclusione di Kyiv e dell’Europa dalle discussioni commerciali dirette. Viene ricordato che un’iniziativa simile si era arenata quando l’Ucraina rifiutò le richieste russe di cedimenti territoriali come condizione per aprire i negoziati.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale evidenzia l’ampiezza potenziale del pacchetto economico: joint venture nel vicino di Sachalin, oleodotto Druzhba, Nord Stream, доступ авiatario, produzione di titanio, esportazioni di fertilizzanti e un progetto di gas liquefatto in Alaska. Le fonti distinguono nettamente tra proposte e accordi conclusi e sottolineano la condizione sul termine della guerra. Emerge inoltre la cautela delle aziende: ExxonMobil ha dichiarato di non intendere riprendere l’attività in Russia. Inoltre, il progetto di legge di Gregory Mix e la lettera di 12 senatori bipartisan mostrano l’opposizione politica negli Stati Uniti alla “accordo sul diesel”.

Dove le versioni divergono

Il valore potenziale dei progetti è indicato in modo divergente: alcune fonti parlano di 14 miliardi di dollari, altre di 14 trilioni di dollari. Esiste inoltre una differenza sulle tempistiche: secondo Washington la normalizzazione economica completa è possibile solo dopo la fine della guerra, mentre Mosca pare considerare le proposte commerciali come un modo per normalizzare i rapporti con gli Stati Uniti già prima del suotermination.

Contesto

I primi tentativi di raggiungere accordi commerciali si fermarono dopo che l’Ucraina respinse le richieste russe di concessioni territoriali come premessa per i negoziati. Parallelamente, i rappresentanti di Trump hanno discusso con il governo ucraino una struttura economica postbellica per la crescita a lungo termine e gli investimenti. Le nuove proposizioni si basano sulle idee discusse a fine 2025 da Steve Witkoff, Jared Kushner e Kirill Dmitriev nel contesto dei colloqui sul piano di pace per l’Ucraina.