Procura generale ucraina: Kravchenko commise illeciti nell'organizzazione del viaggio all'estero
L'Ufficio del Procuratore generale ha concluso il proprio servizio interno di indagine sull'ex procuratore generale Ruslan Kravchenko, stabilendo che ha commesso un illecito disciplinare. Secondo l'indagine, avrebbe utilizzato ingiustamente un invito della Parliamentary Assembly del Consiglio d'Europa e preparato autonomamente l'ordine di missione, senza coinvolgere il dipartimento per la cooperazione internazionale. Nessun danno materiale è stato accertato, mentre l'eventuale valutazione penale resta a Nabu e Sap.
Punti chiave
- L'indagine interna è stata completata e firmata il 2 novembre 2026
- Kravchenko è stato riconosciuto responsabile di un illecito disciplinare per aver usato il proprio ruolo a proprio vantaggio
- Sarebbe stato usato un invito alla Generale Assembly della Parliamentary Assembly del Consiglio d'Europa destinato al viceprocuratore generale Viktor Lohachov
- Kravchenko avrebbe preparato, stampato e firmato da solo l'ordine di missione, senza coinvolgere il dipartimento per la cooperazione internazionale
- L'indagine non ha accertato danni materiali all'Ufficio del Procuratore generale
- Kravchenko era già stato rimosso il 15 settembre in base alle dimissioni presentate il 7 settembre
- L'eventuale responsabilità penale compete a Nabu e Sap nell'ambito del caso «Cartagine»
Perché è importante
Le conclusioni dell'indagine fissano una responsabilità amministrativa per le circostanze della partenza di Kravchenko dall'Ucraina, ma non incidono sul suo already avvenuto allontanamento dalla carica: questi era stato rimosso in base alle dimissioni presentate prima che l'indagine fosse conclusa. La verifica ha documentato l'uso di un invito estero, l'elaborazione autonoma delle scorse di viaggio, l'uso del sigillo ufficiale e il rifiuto della protezione statale. Poiché non sono stati accertati danni materiali all'Ufficio del Procuratore generale, le conseguenze interne restano disciplinari, mentre l'eventuale valutazione penale spetta a Nabu e Sap.
Che cosa è successo
L'Ufficio del Procuratore generale ha completato e firmato il 2 novembre l'indagine interna su Ruslan Kravchenko. Ha stabilito che l'ex procuratore generale ha commesso un illecito disciplinare, avendo organizzato autonomamente un viaggio all'estero senza valide basi e utilizzato a proprio vantaggio la propria posizione. L'invito alla Generale Assembly della Parliamentary Assembly del Consiglio d'Europa era inizialmente indirizzato al viceprocuratore generale Viktor Lohachov, che lo aveva rifiutato; il dipartimento per la cooperazione internazionale ne informò gli organizzatori. Secondo l'indagine, Kravchenko preparò, stampò e firmò da solo il proprio ordine di missione, mentre avrebbe dovuto affidare la procedura al dipartimento competente. Inoltre, ottenne il 11 settembre il sigillo dell'Ufficio presso la responsabile dell'Amministrazione della protezione dello Stato e lo conservò per il fine settimana. Il 14 settembre, durante la verifica del suo ufficio, furono trovati il sigillo, una busta con l'ordine di missione firmato e una copia del documento. L'indagine accertò la violazione di una serie di atti normativi, ma non riscontrò danni materiali all'Ufficio del Procuratore generale. Il futuro disciplinare sarà valutato dall'organo competente, mentre ogni eventuale conseguenza penale resta nelle mani di Nabu e Sap.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina si concentra sulle conclusioni dell'indagine interna: l'uso dell'invito esterno, l'autonomo rilascio delle scorse di missione, l'impiego del sigillo ufficiale, il rifiuto della protezione statale e le possibili наслідки disciplinari. I resoconti distinguono sistematicamente la rimozione di Kravchenko tramite dimissioni dal successivo esito dell'indagine e attribuiscono ogni valutazione penale a Nabu e Sap. Ampio spazio è dedicato inoltre all'avvio dell'operazione «Cartagine», alle accuse di Kravchenko e alla sua negazione di un coinvolgimento nella copertura di call center illeciti.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla circostanza del rilascio di Kravchenko al valico di frontiera: secondo fonti delle forze dell'ordine sarebbe stato inizialmente trattenuto per le segnalazioni di Nabu e Sap e poi rilasciato dopo una telefonata da Kyiv, mentre la State Border Guard Service ha smentito che la sua partenza fosse avvenuta «dopo una telefonata da Kyiv». Inoltre, Kravchenko ha affermato di recarsi a un'audizione della Parliamentary Assembly, mentre il Consiglio d'Europa ha precisato che gli organizzatori non lo avevano invitato, sebbene theoretically avesse potuto parteciparvi. Le fonti indicano inoltre date leggermente diverse per la partenza, tra il 13 settembre e la notte del 14 вересня, con alcuni resoconti che collocano l'attraversamento specificamente il 14 settembre.
Contesto
Kravchenko presentò le dimissioni da procuratore generale il 7 settembre. Attraversò la frontiera attraverso il valico Šehyni–Medyka il 14 settembre e fu formalmente rimosso il 15 settembre, dopo che la Verkhovna Rada ne approvò il licenziamento con 317 voti e il presidente Volodymyr Zelensky firmò il decreto. Dichiarò di essere in viaggio per partecipare alle audizioni della Parliamentary Assembly, mentre il Consiglio d'Europa precisò che gli organizzatori non lo avevano invitato. Affermò inoltre che la sua partenza seguiva l'avvio dell'operazione «Cartagine» di Nabu e Sap: il 14 settembre dichiarò di aver firmato accuse a carico del direttore di Nabu Semen Kryvonos e di una persona vicina al capo della Sap Oleksandr Klimenko, заперечуючи причетown any involvement nel coprire call center illeciti.