Ucciso in Ucraina il maggior generale russo Anton Grunis, legato alle rivendicazioni su Kostiantynivka
Il maggior generale russo Anton Grunis, comandante della 4ª Brigata fucilieri motorizzata separata delle Forze armate russe, è stato ucciso nella guerra contro l'Ucraina. Le circostanze esatte non sono state rese note dalle fonti russe, mentre il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota ucraine Robert "Madyar" Brovdi ha attribuito l'eliminazione al 427º Battaglione separato sistemi senza pilota "Rarog" il 12 settembre nell'oblast' di Donetsk occupata. Grunis aveva riferito in luglio a Vladimir Putin della presunta cattura di Kostiantynivka, rivendicazione smentita da Kiev.
Punti chiave
- Il maggior generale russo Anton Grunis, comandante della 4ª Brigata fucilieri motorizzata separata, è stato ucciso nella guerra contro l'Ucraina.
- Secondo Robert "Madyar" Brovdi, a eliminarlo il 12 settembre nell'oblast' di Donetsk occupata sono stati i "ptakhy" (droni) del 427º Battaglione separato sistemi senza pilota "Rarog".
- Brovdi ha definito Grunis il settimo comandante russo di livello brigata/divisione/armata confermato eliminato dalle Forze dei sistemi senza pilota ucraine.
- Il 28 agosto 2026 il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha conferito a Grunis la Stella d'Oro di Eroe della Russia.
- A luglio Grunis aveva riferito a Putin la presunta conquista di Kostiantynivka, affermazione smentita dallo Stato Maggiore ucraino.
- I combattimenti per Kostiantynivka proseguono da ottobre 2025 e la città non risulta sotto pieno controllo russo secondo le mappe di DeepState e dell'ISW.
Perché è importante
L'uccisione del maggior generale Grunis si aggiunge al bilancio dei comandanti russi di alto rango caduti nella guerra contro l'Ucraina e arriva poco dopo il suo coinvolgimento nella controversa rivendicazione russa sulla cattura di Kostiantynivka, una città chiave dell'oblast' di Donetsk il cui controllo resta conteso. L'attribuzione pubblica di responsabilità da parte delle Forze dei sistemi senza pilota ucraine, con tanto di video dell'operazione, evidenzia il ruolo crescente dei droni nel colpire obiettivi di alto valore dietro le linee russe.
Che cosa è successo
Il maggior generale russo Anton Grunis, comandante della 4ª Brigata fucilieri motorizzata separata (unità militare 40318), è stato ucciso nella guerra contro l'Ucraina. Le fonti russe, tra cui l'agenzia di propaganda Anna News, il canale Telegram "Fratellanza Suvorov" degli ex allievi delle scuole Suvorov e il media indipendente ASTRA, hanno riportato la notizia senza specificare data e luogo. Il 16 settembre il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota ucraine Robert "Madyar" Brovdi ha confermato pubblicamente su Facebook che Grunis è stato colpito il 12 settembre nell'oblast' di Donetsk temporaneamente occupato dai "ptakhy" (droni) del 427º Battaglione separato sistemi senza pilota "Rarog", pubblicando un video dell'operazione. Secondo Brovdi, Grunis è il settimo comandante russo di livello brigata, divisione o armata confermato eliminato dalle sue unità. Le circostanze esatte, la data e il luogo della morte non sono stati resi noti. Solo due settimane prima, il 28 agosto, il ministro della Difesa russo Andrei Belousov aveva conferito a Grunis la Stella d'Oro di Eroe della Russia per il coraggio e l'eroismo dimostrati nell'adempimento del dovere militare.
Come la raccontano le fonti ucraine
Gli articoli ucraini titolano in prevalenza sulla "liquidazione" di Grunis ad opera delle Forze di difesa ucraine, spesso attribuendo esplicitamente il colpo ai droni delle Forze dei sistemi senza pilota e pubblicando il filmato dell'operazione. La copertura ucraina sottolinea la contraddizione tra l'annuncio russo di luglio sulla cattura di Kostiantynivka e la smentita ucraina, usando la morte di Grunis per ribadire che la rivendicazione russa era falsa. I media ucraini ricostruiscono in dettaglio le origini della brigata di Grunis nelle formazioni armate illegali della cosiddetta "LPR", compreso il gruppo terroristico "Prizrak", presentandolo come una figura di lungo corso dello sforzo bellico russo piuttosto che come un ufficiale neutrale.
Come la raccontano le fonti internazionali
L'unico articolo internazionale disponibile in lingua inglese, dell'agenzia azera APA, inquadra la morte di Grunis in termini più neutrali, limitandosi a ricordare che il generale aveva riferito a Putin in luglio la cattura di Kostiantynivka e segnalando che le circostanze esatte non sono state rese note, senza attribuire la responsabilità a una specifica unità ucraina.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla descrizione dell'eliminazione di Grunis: la maggior parte degli articoli riferisce semplicemente che è stato ucciso senza precisare data e luogo, mentre fonti ucraine più tarde, citando Robert "Madyar" Brovdi, attribuiscono l'operazione al 427º Battaglione separato sistemi senza pilota "Rarog" delle Forze dei sistemi senza pilota il 12 settembre nell'oblast' di Donetsk occupata, e lo definiscono il settimo comandante russo di quel livello eliminato da quell'unità. Un secondo fronte di disaccordo riguarda lo status di Kostiantynivka: il capo di Stato Maggiore russo Valerij Gerasimov ne annunciò il 3 luglio la "liberazione" e Grunis riferì a Putin la piena conquista, ma lo Stato Maggiore ucraino, il presidente Zelensky, le mappe di DeepState e dell'ISW e persino i reporti di combattimento dello stesso Ministero della Difesa russo contraddicono l'idea che la città sia stata interamente presa.
Contesto
Le forze russe tentano di conquistare Kostiantynivka nell'oblast' di Donetsk da ottobre 2025; a luglio 2025 lo Stato Maggiore russo e Grunis riferirono a Putin l'occupazione completa della città, circostanza smentita pubblicamente da Zelensky e dallo Stato Maggiore ucraino, mentre la stessa portavoce del Ministero della Difesa russo continuava a segnalare combattimenti nell'area. La 4ª Brigata fucilieri motorizzata separata era stata formata nel 2014 sulla base delle formazioni armate illegali della cosiddetta "LPR", tra cui il gruppo "Prizrak", ed era poi confluita nelle Forze armate regolari russe, prima nel 2º Corpo d'armata e quindi nella neonata 3ª Armata combinata delle guardie del Distretto militare meridionale. Grunis aveva partecipato in precedenza alle guerre in Cecenia e contro la Georgia, era andato in riserva nel 2021 ed era tornato in servizio dopo l'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina.