Trump firma la legge Lindsey Graham: sanzioni per la deportazione dei bambini ucraini e contro l'energia russa
Il 18 settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge H.R. 5334, intitolata al defunto senatore Lindsey Graham, che per la prima volta codifica a livello legislativo sanzioni per la deportazione forzata di bambini ucraini. Il provvedimento introduce sanzioni patrimoniali e divieti d'ingresso per i responsabili, inclusi intermediari e funzionari, e prevede dazi fino al 500% sulle importazioni dirette dalla Russia.
Punti chiave
- Trump ha firmato il 18 settembre la legge H.R. 5334 — Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026 — approvata con ampia maggioranza bipartisan dal Congresso
- La legge codifica per la prima volta a livello legislativo le sanzioni per la deportazione forzata di bambini ucraini, rendendole più difficili da revocare rispetto a un ordine esecutivo
- Le sanzioni si applicano non solo a chi ha deportato fisicamente i bambini, ma anche a funzionari, strutture di tutela, trasportatori, intermediari e chi ha firmato i documenti
- Le sanzioni prevedono il blocco totale dei beni sotto giurisdizione USA e il divieto d'ingresso negli Stati Uniti con revoca immediata dei visti
- Trenta giorni dopo l'entrata in vigore scatteranno dazi fino al 100% sui beni provenienti dai Paesi tra i primi cinque acquirenti di petrolio o gas russi; dazi fino al 500% sulle importazioni dirette dalla Russia
- Zelensky ha ringraziato Trump e i membri del Congresso; il ministro degli Esteri Sybiha ha definito la firma «una giornata davvero storica»
Perché è importante
La legge trasferisce dal livello esecutivo a quello legislativo le basi giuridiche per sanzionare la deportazione forzata di bambini ucraini: una norma statutaria non può essere revocata con un singolo atto presidenziale o con un cambio di amministrazione. La responsabilità si estende oltre gli esecutori materiali fino a funzionari, strutture di tutela, trasportatori e intermediari, coprendo l'intera catena logistica e burocratica della deportazione. Lo stesso testo inserisce queste sanzioni umanitarie nello stesso pacchetto delle misure economiche contro petrolio, banche e industria della difesa russe, trasformando la questione dei bambini deportati da binario negoziale separato a componente integrante della pressione globale su Mosca. I funzionari ucraini hanno presentato la firma come una vittoria diplomatica bipartisan di rilievo per Kyiv.
Che cosa è successo
Il 18 settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge H.R. 5334, il Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026, intitolata al defunto senatore Lindsey Graham e approvata con ampia maggioranza bipartisan in entrambe le camere del Congresso dopo il passaggio alla Camera del 16 settembre. Il provvedimento, per la prima volta, codifica a livello legislativo le sanzioni per la deportazione forzata di bambini ucraini, introducendo un meccanismo a due livelli: il blocco totale dei beni e delle attività finanziarie sotto giurisdizione USA, e il divieto di ingresso negli Stati Uniti con revoca immediata dei visti esistenti. Le sanzioni colpiscono non solo chi ha deportato fisicamente i bambini, ma anche funzionari, istituzioni, strutture di tutela, trasportatori, intermediari e qualsiasi persona giuridica non americana che abbia organizzato, finanziato o facilitato il processo. La base giuridica copre la partecipazione consapevole, diretta o indiretta, a gravi violazioni dei diritti umani contro cittadini ucraini, tra cui spostamenti forzati, sparizioni forzate, detenzione illegale, tortura e deportazione di minori. Trenta giorni dopo l'entrata in vigore, gli USA dovranno imporre dazi aggiuntivi fino al 100% sui beni provenienti dai Paesi che figurano tra i primi cinque acquirenti di petrolio o gas russi e che continuano a effettuare nuovi acquisti, nonché sui Paesi che più facilitano l'elusione delle sanzioni contro Mosca; sulle importazioni dirette dalla Russia i dazi potranno raggiungere il 500%. La legge vieta inoltre nuovi investimenti americani in Russia e limita le operazioni sul debito sovrano russo e i trasferimenti di fondi a beneficio di autorità e funzionari russi, lasciando al presidente ampi poteri di deroga per ragioni di sicurezza nazionale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il ministro degli Esteri Andriy Sybiha hanno accolto la firma con favore; Sybiha l'ha definita «una giornata davvero storica».
Dove le versioni divergono
Le stime sul numero di bambini ucraini deportati dalla Russia e su quelli già rientrati divergono tra le fonti. L'ombudsman Dmytro Lubinets ha citato 2.590 bambini rientrati e oltre 20.000 deportati o trasferiti con la forza, mentre altri organi di stampa riportano 2.274 bambini rientrati e 19.500 deportazioni confermate. È inoltre variabile la data del passaggio definitivo alla Camera dei rappresentanti: la maggior parte delle fonti indica il 16 settembre, ma un rapporto cita il 16–17 settembre.
Contesto
Il 17 marzo 2023 la Corte penale internazionale dell'Aja ha emesso mandati d'arresto contro Vladimir Putin e Maria Lvova-Belova, commissaria russa per i diritti dei minori, per la deportazione illegale di bambini ucraini. Le autorità ucraine hanno confermato la deportazione illegale di 19.500 bambini dai territori temporaneamente occupati verso la Russia. Nel maggio 2026 il Regno Unito ha sanzionato 85 cittadini russi, 29 dei quali coinvolti nella deportazione forzata, nell'indottrinamento ideologico e nella militarizzazione dei bambini ucraini, e ha sanzionato anche il campo «Songdowon» in Corea del Nord. La legge è intitolata al defunto senatore Lindsey Graham, che l'aveva promossa.