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Oleshky occupata: Kiev accusa Mosca di preparare video propagandistici con residenti forzati

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha denunciato il 30 settembre che la Russia sta preparando decine di video propagandistici girati a Oleshky, città occupata della regione di Kherson, in cui i residenti saranno costretti a dichiarare in camera di essere ben nutriti e grati agli occupanti. L'iniziativa si inserirebbe in una campagna plurisettimanale di Mosca per negare la catastrofe umanitaria in corso. Kiev chiede un aumento della pressione internazionale per ottenere accesso umanitario immediato.

Punti chiave

  • Sybiha: la Russia sta preparando decine di video propagandistici a Oleshky costringendo i residenti a dichiararsi soddisfatti in camera
  • I video fanno parte di una campagna russa, in corso da settimane, volta a negare la catastrofe umanitaria
  • Kiev chiede alla comunità internazionale di aumentare la pressione su Mosca e di ottenere accesso umanitario immediato
  • Il portavoce del Cremlino Peskov ha riconosciuto una "situazione critica" a Oleshky, ma ha accusato l'Ucraina di ostacolare l'arrivo di cibo
  • Circa 2.000 persone, tra cui quasi 50 bambini, sarebbero intrappolate nella città senza cibo, acqua, elettricità né possibilità di evacuazione
  • Le Forze armate ucraine hanno consegnato circa 4.000 kg di aiuti a 100 punti di Oleshky tramite droni il 27 settembre, secondo Prokudin
  • L'Ombudsman Lubinets ha riferito di un'intesa con il CICR su una possibile evacuazione, ma la Russia non ha confermato la disponibilità a effettuarla

Perché è importante

La denuncia collega direttamente la manipolazione dell'informazione a un assedio in atto: civili, tra cui bambini, sarebbero privi di cibo, acqua, elettricità e cure mediche. Kiev usa l'accusa per sollecitare la comunità internazionale e le organizzazioni umanitarie a esercitare maggiore pressione su Mosca e a garantire corridoi umanitari. La stessa ammissione, da parte del portavoce del Cremlino Peskov, di una "situazione critica" a Oleshky conferma indirettamente il problema umanitario denunciato. Le consegne di aiuti ucraine via drone documentano uno sforzo attivo per raggiungere la popolazione sotto blocco.

Che cosa è successo

Il 30 settembre il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha pubblicato un post sulla piattaforma X citando dati dell'intelligence ucraina, in cui ha denunciato che la Russia sta preparando decine di video propagandistici a Oleshky, città occupata della regione di Kherson. Secondo Sybiha, i residenti saranno costretti a dichiarare in camera di essere felici, ben nutriti e grati agli occupanti russi, nel quadro di una campagna propagandistica in corso da settimane per negare la catastrofe umanitaria. Il ministro ha chiesto alla comunità internazionale e alle organizzazioni internazionali di aumentare la pressione su Mosca e di pretendere la fine immediata dell'assedio e l'apertura di accessi umanitari. Il portavoce del Cremlino Peskov ha riconosciuto l'esistenza di una "situazione critica" ma ha accusato le autorità ucraine di ostacolare l'arrivo di cibo: accusa che il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione ha definito una tipica tecnica di propaganda russa. Secondo Novynarnia, circa 2.000 persone, tra cui quasi 50 bambini, sono intrappolate in città senza cibo, elettricità, acqua né possibilità di evacuazione. La missione di monitoraggio ONU per i diritti umani ha riferito che, al 24 giugno, nessun rifornimento alimentare era arrivato a Oleshky dal 26 maggio. Il 27 settembre le autorità regionali di Kherson e le Forze armate ucraine hanno consegnato, tramite droni, circa 4.000 kg di alimenti a 100 punti della città, come riferito dal capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Prokudin.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti consultate sono ucraine e convergono su una narrazione unica: la Russia assedia Oleshky e produce materiale propagandistico per mascherare una catastrofe umanitaria. Le voci in primo piano sono quelle del ministro degli Esteri Sybiha, dell'Ombudsman Lubinets, del capo della regione di Kherson Prokudin e del Centro per la lotta alla disinformazione, che sottolineano gli sforzi umanitari ucraini tramite droni e il coordinamento con il CICR come prova della buona fede di Kiev. I resoconti evidenziano in dettaglio le tattiche russe attribuite alla città: dichiarazioni forzate davanti alla telecamera, rilascio coatto di passaporti russi, elezioni farsa e reclutamento di giovani nell'esercito russo. L'inchiesta di Slidstvo.Info, che ha identificato i comandanti russi ritenuti responsabili della catastrofe umanitaria, riceve ampio risalto. La narrativa ucraina contrappone esplicitamente il riconoscimento di Peskov di una "situazione critica" ai tentativi di Mosca di scaricare la responsabilità sull'Ucraina, definiti una tipica tecnica di propaganda russa.

Dove le versioni divergono

Responsabilità per la situazione umanitaria a Oleshky. Fonti ucraine, fra cui LIGA.net, Suspilne Novyny, Ukrinform, Interfax-Ukraine, Novynarnia e Hromadske Radio, attribuiscono il blocco e la crisi umanitaria alle forze russe; il Centro per la lotta alla disinformazione bolla come propaganda l'affermazione del Cremlino secondo cui sarebbe Kiev a ostacolare le forniture alimentari. Il portavoce presidenziale russo Peskov, pur riconoscendo una "situazione critica", ribalta la responsabilità sostenendo che le autorità ucraine impedirebbero l'arrivo di cibo in città.

Contesto

Oleshky è una città della regione di Kherson occupata dalle forze russe, da cui l'evacuazione dei civili è interrotta e gli aiuti umanitari bloccati. Secondo Novynarnia, circa 2.000 persone vi sono intrappolate, tra cui quasi 50 bambini, senza cibo, elettricità, acqua né possibilità di evacuazione. La missione di monitoraggio ONU per i diritti umani in Ucraina ha riferito che al 24 giugno nessun rifornimento alimentare era arrivato in città dal 26 maggio. Il 25 settembre il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Michael O'Flaherty ha chiesto un cessate il fuoco locale, un accesso umanitario senza ostacoli e l'evacuazione sicura dei civili. Il 27 settembre le autorità di Kherson e le Forze armate ucraine hanno consegnato circa 4.000 kg di alimenti a 100 punti della città tramite droni, secondo il governatore Oleksandr Prokudin. L'Ombudsman Lubinets ha riferito di un coordinamento con il CICR su un'eventuale evacuazione, inclusi scenari come una cessazione delle ostilità di un giorno o un corridoio terrestre più in profondità nel territorio occupato. I residenti sarebbero inoltre costretti a ottenere passaporti russi, a partecipare a pseudo-elezioni e a subire propaganda e reclutamento di giovani nell'esercizio russo. L'inchiesta di Slidstvo.Info ha identificato i comandanti russi che sarebbero coinvolti nella catastrofe umanitaria a Oleshky.