Zelensky: i terminali Starlink cessano di funzionare a 130–161 km/h sul fronte
Il 19 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, su vari settori del fronte, le apparecchiature Starlink e Starshield in dotazione alle forze ucraine smettono di funzionare a velocità comprese tra 130 e 161 km/h. Zelensky, che ha parlato dopo una comunicazione del comandante in capo delle Forze armate Mykhailo Drapatyi, ha aggiunto che il problema compromette la logistica di prima linea e limita l'impiego di droni d'attacco a medio raggio e di intercettatori dei droni Shahed a reazione, e che la questione sarà discussa lo stesso giorno con i partner internazionali "a tutti i livelli".
Punti chiave
- Zelensky: Starlink e Starshield cessano di funzionare a 130–161 km/h su vari settori del fronte
- Il limite di velocità ostacola la logistica di prima linea delle forze ucraine
- Il limite riduce l'impiego di droni d'attacco a medio raggio e di intercettatori degli Shahed a reazione
- La restrizione riguarda il pacchetto militare Starshield, che in precedenza non aveva limiti di velocità
- Il 7° Corpo delle Forze d'assalto aereo ha segnalato cadute di connessione già a 110–120 km/h sulla direzione di Huliaipole
- Fonti divergono sull'identità di chi ha disposto la restrizione: Trump e la Casa Bianca negano il proprio coinvolgimento
- Il 19 ottobre Zelensky ha annunciato un nuovo confronto sull'Starlink con i partner internazionali "a tutti i livelli"
Perché è importante
La restrizione colpisce un'infrastruttura critica per le forze ucraine: Starlink e Starshield sono usati per le comunicazioni e per guidare i droni, e la perdita del segnale a velocità operative di mezzi e UAV compromette direttamente la logistica di prima linea e l'efficacia di droni d'attacco a medio raggio e degli intercettori degli Shahed a reazione. Il fatto che il limite riguardi il pacchetto militare Starshield, prima senza restrizioni, indica un cambiamento delle condizioni di servizio per le forze armate. Le fonti divergono su chi abbia disposto la restrizione — Trump e la Casa Bianca negano il proprio coinvolgimento, The Telegraph attribuisce la proposta a Elon Musk, Zelensky indica il governo USA — e su questo si innesta una disputa USA-UE sull'allocazione delle frequenze radio che potrebbe influire sulla capacità di Starlink in Ucraina. L'episodio si inserisce in una fase in cui l'Ucraina subisce attacchi russi alle infrastrutture energetiche e in cui, secondo quanto riportato da CNN, l'amministrazione Trump avrebbe minacciato una sospensione della condivisione di intelligence e degli acquisti europei di armi americane se Kyiv non fermasse gli attacchi contro obiettivi energetici in territorio russo.
Che cosa è successo
Il 19 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato, in un messaggio sui social network dopo aver ascoltato una relazione del comandante in capo delle Forze armate Mykhailo Drapatyi, che su vari settori del fronte i terminali Starlink e Starshield cessano di funzionare a velocità di 130–161 km/h. Secondo Zelensky, questa soglia compromette la logistica delle forze ucraine di prima linea e limita l'impiego di diverse tipologie di droni, in particolare i droni d'attacco a medio raggio e gli intercettatori dei droni Shahed a reazione. Lo stesso Zelensky ha annunciato che la questione sarebbe stata discussa nuovamente in giornata con i partner internazionali "a tutti i livelli", sottolineando che "la velocità conta per salvare vite". Le prime segnalazioni del problema risalgono alla notte tra il 13 e il 14 ottobre, con terminali Starlink che perdevano connessione oltre i 160 km/h e diverse missioni importanti abortite; il 7° Corpo delle Forze d'assalto aeree ucraine ha inoltre riportato cadute di connessione di 10–20 secondi già a 110–120 km/h sulla direzione di Huliaipole. Il Ministero della Difesa ucraino ha confermato il rilevamento di restrizioni nel funzionamento di Starlink, incluse quelle del sistema Starshield. Nello stesso incontro in selezione Zelensky è stato informato che nel fine settimana 28 sottostazioni e altri impianti energetici importanti sono stati danneggiati dagli attacchi russi, e ha annunciato l'aumento della produzione interna di torrette efficaci contro i droni d'attacco russi.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine pongono al centro l'impatto operativo sulle forze armate — logistica rallentata e uso limitato dei droni d'attacco a medio raggio e degli intercettori degli Shahed — e inquadrano la restrizione come una mossa politicamente motivata che incide sulla sovranità ucraina sul campo di battaglia. La copertura evidenzia le reazioni ufficiali ucraine, in particolare l'appello di Zelensky a Elon Musk in cui definisce il rallentamento "un grosso errore", e sottolinea che il tema sarà ripreso con i partner internazionali. Diversi media ucraini aggregano la vicenda Starlink ai danni alle infrastrutture energetiche e ai ritardi nelle forniture per la difesa aerea, presentandoli come una pressione combinata da parte della Russia e dei suoi partner.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale, mediata da servizi del FT e della CNN, inquadra la vicenda Starlink nel più ampio contesto politico statunitense, con la CNN che riporta la minaccia dell'amministrazione Trump di sospendere la condivisione di intelligence e gli acquisti europei di armi americane se l'Ucraina non fermerà gli attacchi contro obiettivi energetici in territorio russo. Il servizio basato sul Financial Times collega la restrizione a una disputa commerciale USA-UE sull'allocuzione dello spettro radio per le comunicazioni satellitari, mentre le fonti straniere sottolineano l'ambiguità sulle responsabilità: funzionari americani smentiscono il coinvolgimento della Casa Bianca, Musk scarica la responsabilità sul governo USA e The Telegraph attribuisce l'iniziativa a Musk.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla soglia di velocità alla quale la connessione Starlink viene meno: Zelensky, citando il comandante in capo Drapatyi, indica 130–161 km/h; il 7° Corpo delle Forze d'assalto aeree riporta cadute già a 110–120 km/h sulla direzione di Huliaipole; le prime segnalazioni del 13–14 ottobre e una fonte del Ministero della Difesa descrivevano invece un cutoff sopra i 160 km/h. Le ricostruzioni divergono anche su chi abbia disposto la restrizione: la Casa Bianca e Trump negano un coinvolgimento americano, The Telegraph attribuisce a Elon Musk la proposta a Trump di limitare la velocità, Zelensky sostiene che il via libera sia arrivato dal governo USA, Musk indica il governo USA come responsabile e non la sua azienda, e diversi commentatori ucraini puntano invece su SpaceX come esecutore della restrizione.
Contesto
Segnalazioni di attivisti ed ex consiglieri del Ministero della Difesa come Serhiy Sternenko e Serhiy Beskrestnov (Flash) avevano riferito, nella settimana del 13–14 ottobre, che SpaceX aveva limitato il funzionamento dei terminali Starlink per le forze armate ucraine, con missioni importanti abortite per la perdita di connettività. Il 17 ottobre il segretario di Stato USA Marco Rubio ha dichiarato che il pacchetto militare Starshield per i terminali Starlink non è attualmente disponibile in Ucraina, respingendo le accuse che la Casa Bianca sia responsabile della restrizione; il 16 ottobre Donald Trump aveva negato il coinvolgimento della Casa Bianca, mentre The Telegraph ha riportato che Musk avrebbe proposto a Trump la limitazione. Sul piano regolatorio, la Commissione europea ha proposto di riservare parte delle frequenze radio agli operatori europei, suscitando l'avvertimento dell'ambasciatore USA Andrew Puzder, e SpaceX ha avvertito che le modifiche proposte potrebbero peggiorare la qualità del servizio Starlink in Ucraina. Zelensky aveva inoltre indicato lo sviluppo di un'alternativa europea a Starlink e di un sistema satellitare ucraino. Nello stesso incontro in selezione del 19 ottobre Zelensky è stato informato che 28 sottostazioni e altri impianti energetici sono stati danneggiati dagli attacchi russi nel fine settimana e ha annunciato l'incremento della produzione interna di torrette efficacie contro i droni d'attacco russi.