Evropejska pravda
Yevropeiska Pravda (Verità Europea) è una testata giornalistica online ucraina focalizzata sull'integrazione europea e sulla politica estera dell'Ucraina. Fu lanciata nel 2009 come parte del progetto editoriale Ukrainska Pravda e si occupa delle relazioni dell'Ucraina con l'Unione Europea, la NATO e i singoli paesi europei. Oltre all'edizione in ucraino, pubblica una versione parallela in inglese rivolta a un pubblico internazionale.
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Merz a sorpresa a Kiev: annunciati oltre 1,3 miliardi di aiuti e 15 accordi con l'Ucraina
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è arrivato a Kiev il 4 ottobre con una visita a sorpresa, accompagnato dalla ministra dell'Economia Katherina Reiche e da una delegazione di circa dieci imprenditori dei settori difesa ed energia. Insieme al presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato un nuovo pacchetto complessivo di aiuti tedeschi per l'Ucraina di oltre 1,3 miliardi di euro — circa 1 miliardo per la difesa e 350 milioni per il settore energetico in vista dell'inverno — e la firma di 15 accordi e documenti bilaterali del valore complessivo di oltre 8,5 miliardi. Durante la visita, in cui le sirene d'allarme sono risuonate più volte per gli attacchi russi, Merz ha chiesto a Vladimir Putin di fermare i bombardamenti e di mostrare disponibilità al dialogo.
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Droni russi colpiscono l'Accademia delle scienze ucraina a Kiev: almeno due morti e forti condanne internazionali
Il 28 settembre un drone russo a reazione ha colpito l'edificio del Presidium dell'Accademia nazionale delle scienze dell'Ucraina nel centro storico di Kiev, provocando un grande incendio. Le autorità ucraine hanno riferito di almeno due morti — tra cui l'assistente del vicepresidente dell'Accademia, Nataliia Bukalo — e di feriti, alcuni dei quali bambini. L'attacco ha suscitato condanne da parte dei leader europei, del Consiglio d'Europa e del ministero degli Esteri tedesco, mentre il ministro degli Esteri ucraino ha chiesto all'UNESCO di togliere alla Russia i diritti di voto e di eleggibilità negli organi direttivi.
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Кравченко firma un avviso di sospetto per il direttore della NABU, Zelensky chiede la sua rimozione
Il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko, che il 7 settembre si era dimesso dopo lo scandalo dell'operazione «Cartagine», ha annunciato il 14 settembre in un video di aver firmato un avviso di sospetto nei confronti del direttore della NABU Semen Kryvonos. Nella stessa notte Kravchenko ha lasciato l'Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha risposto chiedendo pubblicamente alla Verkhovna Rada di votare la sua rimozione, ha presentato la relativa richiesta e ha firmato il decreto n. 905/2026 che lo sospende dalla carica. La Commissione europea ha ribadito il proprio sostegno all'indipendenza degli organi anticorruzione ucraini.
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Trump chiede a Zelensky di fermare gli attacchi alle infrastrutture diesel russe
Il 13 settembre 2026, in occasione dell'Irish Open al suo club di Doonbeg in Irlanda, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi ucraini alle infrastrutture russe di carburante diesel, attribuendo a questi attacchi la causa della carenza globale di diesel. Trump ha affermato che il problema è dovuto al conflitto tra Russia e Ucraina e non alle azioni Usa in Medio Oriente. Mosca ha accolto con favore l'appello tramite il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ma ha rifiutato di impegnarsi a fermare a sua volta gli attacchi alle infrastrutture ucraine.
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Witkoff e Kushner a Kiev: nuovo formato Usa-Ucraina-Europa, ma nessuna svolta con Mosca
Gli inviati speciali di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato il presidente Volodymyr Zelensky a Kiev il 6 settembre, dopo una visita di oltre tre ore a Vladimir Putin al Cremlino il 5 settembre. I colloqui si sono svolti in tre round, con la partecipazione al secondo dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito. Zelensky e Witkoff hanno definito i negoziati "sostanziali", ma non è stato annunciato alcun progresso concreto: Mosca, secondo il Cremlino e le valutazioni dell'ISW citate dai media, continua a ribadire le sue rivendicazioni massimaliste e i "root causes" della guerra.